Afghanistan

Progetto:

Luogo:

Tempi:

Costi complessivi :

Finanziamento:


Responsabile per Etica|Mundi:

Obiettivo:

Costruzione di una scuola

Qalandari Loman, Distretto Jaghori, Provincia Ghazni, Afghanistan centrale

2006 /2007

104.447 €

Provincia Autonoma di Bolzano 50%, Omid Onlus 23%,  contributo proprio 27%

Evelina Colavita

705 Bambine e bambini

Descrizione: Il distretto di Jaghori lsi trova ad un altitudine di 3000 metri; gli inverni sono molto freddi, lunghi e nevosi. In queste condizioni sono soppratutto le bambine che vengono tenute a casa piuttosto di mandarle nelle scuole sotto alle tende. La costruzione di un edificio scolastico faciliterebbe la situazione. L’educazione scolastica costituisce il modo più importante per formare una popolazione afghana civile e responsabile.  In collaborazione con l’organizzazione Shuhada della dottoressa Sima Samar il progetto avrà un ottimo grado di accettazione da parte della popolazione. Shuhada ha un ottima reputazione   negli occhi della popolazione Hazara e gode di una distribuzione capillare dei soci e collaboratori. La popolazione locale mette a diposizione gratuitamente la terra per la costruzione. Nel distretto di Jaghori vivono più di 200 000 persone.Vivono di agricultura e di pochi soldi che i  parenti espatriati in Iran riescono a mandare. La zona é molto povera e secca. Dopo 5 anni di  siccità nel 2005 c’é stata la prima raccolta, il 2006 era di nuovo molto povero di pioggie. La base della loro economia sono gli alberi di mandorle e albicocche, ma per via della siccità sono quasi tutti morti. La popolazione appartiene all’etnia sciita degli  Hazara, per lunghi anni hanno patito sotto il regime sunnita dei talebani di etnia pashtuna. Nell’educazione la gente vede l’unica via di scampo dalla miseria per i loro figli. Nel distretto di Jaghori vivono più di 200 000 persone.Vivono di agricultura e di pochi soldi che i  parenti espatriati in Iran riescono a mandare. La zona é molto povera e secca. Dopo 5 anni di  siccità nel 2005 c’é stata la prima raccolta, il 2006 era di nuovo molto povero di pioggie. La base della loro economia sono gli alberi di mandorle e albicocche, ma per via della siccità sono quasi tutti morti. La popolazione appartiene all’etnia sciita degli  Hazara, per lunghi anni hanno patito sotto il regime sunnita dei talebani di etnia pashtuna. Nell’educazione la gente vede l’unica via di scampo dalla miseria per i loro figli. La nuova scuola darà lavoro a 20 neuove maestre e maestri. La formazione del personale avviene con l’aiuto economico di Helvetas( organizzazione svizzera per la cooperazione)  e l’aiuto organizzativo di Shuhada.